Quando è domenica mattina, e speri che oggi nessuno ti rompa il cazzo con nessuna merda possibile, almeno finchè resti in casa, dopo che ti sei mangiato la merda della società per tutta la settimana servendo ai tavoli gente del cazzo che non capisce che “no, non si può” vuol dire “no, non si può” (anche se lo dico sorridendo, è perchè devo, non perchè sei bello, cazzo!) e insiste per farti cambiare risposta (same shit as rape, holy fuck: NO IS FUCKING NO, IDIOT); quando è domenica mattina ed è l’unico giorno della settimana in cui speri che le tue orecchie non debbano per forza subire passivamente tutte le boiate che invece dal lunedì al sabato si, quando è domenica mattina e l’unica roba che hai intenzione di fare per le prossime 3 ore è bere una cazzo di tisana rilassante e fumarti una cazzo di sigaretta e altre dopo di lei (la sigaretta assume un che di umano, la domenica)…ecco che magicamente appare l’inquilino trasferitosi di recente, che per la quarta domenica di fila (cioè da quando è arrivato) accende a manetta il suo fottutissimo stereo da cui esce della FOTTUTISSIMA TECHNO MINIMAL. LA TECHNO MINIMAL, DIOCANE. A MANETTA. E C’HAI PURE QUARANT’ANNI, SFIGATO.
E quando gli vai a bussare chiedendogli gentilmente di abbassare un po’ il volume, lui ti risponde con quella sua voce di merda irraucedinita del tipico spagnolo cafone (ci sono anche qua, yeah babe) con la sua sigaretta che gli penzola dal lato della bocca lasciando intravedere dei denti consumati da decenni di smandibolamento e cocaina che “ma tanto è già mezzogiorno, chissenefrega!” e nonostante gli spieghi che è il tuo unico giorno di riposo ovviamente non abbassa.
L’unica arma è l’assalto frontale.
E spero che si strozzi con una pasticca, proprio nel giorno del signore.
E che possibilmente lo stereo sia collegato a un ipod o similari, così da prima o poi scaricarsi le batterie. Tanto è mezzogiorno, chissenefrega.
Per mezzanotte si sarà spento.